Sono Beniamino, non Antonio.
Ho ascoltato l'album...ma per ora non rilascio dichiarazioni.
Solo uno scan. Per voi.
venerdì 20 febbraio 2009
PRIMO SCAN DALLA CUSTODIA DEL CD
WORK IN PROGRESS
Finalmente dopo quest'esame mi rimetto a dipingere.
Vi faccio vedere cosa ho in cantiere...
Sono delle tele ad olio esemplate su degli originali, uno seicentesco e uno contemporaneo.
Mina, sulla tua bocca lo dirò...

Ed eccoci qua, finalmente pronti a gustarci questo capolavoro. Io lo ascolterò nel pomeriggio, nella calma e nel silenzio del mio salotto, sperando che nessuno suoni alla mia porta dalle cinque alle sei, più o meno...
Il nuovo album di Mina dal titolo "Sulla tua bocca lo dirò", è il viaggio dell'incontro tra l'artista e la tradizione della musica lirica, il melodramma.
Per realizzare il disco sono occorsi quattro giorni di sessioni di esecuzioni e di registrazioni in diretta allo studio 2 della Radio della Svizzera Italiana di Lugano. Un' altra sessione di registrazioni, allo studio Forum di Roma, si è resa necessaria in un secondo tempo, poiché Mina ha voluto completare la scaletta dei brani aggiungendo due nuovi titoli.
Gli esecutori appartengono a due differenti orchestre. A Lugano c'erano musicisti provenienti da diverse orchestre stabili italiane, ai quali si sono aggiunti gli elementi dell’ Orchestra della Svizzera Italiana. A Roma è stata protagonista delle registrazioni l’orchestra "Roma Sinfonietta". Il repertorio scelto da Mina è stato arrangiato e diretto da Gianni Ferrio, che ha anche curato la rielaborazione di parecchi brani, portando queste grandi arie in una dimensione musicalmente inedita, rispettosa della composizione originale.
Alle rielaborazioni dei brani di Giacomo Puccini, “Mi chiamano Mimì” e “Sono andati?” da “La Bohème”, “Nessun dorma” da “Turandot” e “E lucevan le stelle” da “Tosca”, si sono aggiunte quelle per “È la solita storia...” da “L’Arlesiana” di Francesco Cilea, per “Ideale” di Francesco Paolo Tosti, per “Mi parlavi adagio” di Tomaso Albinoni (con testo inedito di Giorgio Calabrese) e per il preludio al terzo atto della “Manon Lescaut”. L’arrangiamento di “Caro mio ben”, romanza di Giuseppe Giordani, completa la selezione dei brani.
Nell’ ambito del ‘900 non espressamente classico, Mina si è rivolta a George Gershwin, cantando il medley “Bess, you is my woman now /I loves you, Porgy” che unisce musicalmente due dei pezzi più significativi tratti dall’opera “Porgy and Bess”. Di Leonard Bernstein è stato scelto “I have a love”, da “West Side Story”. “Oblivion (Una sombra más)” di Ástor Piazzolla porta la tradizione del tango in questo progetto sinfonico (con testo inedito di Alba Fossati).
Tra gli interventi inediti, c’è il testo che Giorgio Calabrese ha ideato sulla musica del preludio al terzo atto della “Manon Lescaut” di Puccini. A questo intermezzo, originariamente solo strumentale, è stato aggiunto un testo rispettoso della metrica originale.
1. Mi chiamano Mimì
2. Ideale
3. I have a love
4. Caro mio ben
5. Oblivion (Una sombra más)
6. Mi parlavi adagio
7. Manon (Preludio al terzo atto di “Manon Lescaut”)
8. Bess, you is my woman now – I’ love you Porgy
9. È la solita storia…
10. Nessun dorma
11. E lucevan le stelle
12. Sono andati?
Come ogni progetto mazziniano, anche questo nuovo album suscita già milioni di reazioni polemiche che, spero, verranno affossate dalla bellezza e dalla meraviglia delle dodici tracce sopra citate.
Ecco la polemica.La versione del Nessun dorma dalla Turandot di Giacomo Puccini, inclusa nell’album Sulla tua bocca lo dirò, prevede un arrangiamento orchestrale molto lontano dalla partitura originale.
In base a questa profonda modifica la versione di Mina avrebbe dovuto ottenere l'autorizzazione degli eredi Puccini, autorizzazione peraltro necessaria in casi come questo e, tranne smentite, non ottenuta. Ne vedremo delle belle.
Ora, non ne capisco molto di diritti d'autore, ma...sbaglio o dovrebbero solo essere grati a Mina per aver rispolverato il caro vecchio Puccini e per averlo avvicinato al popolo? o volevano che restasse "alta materia" da salotto o per stupide dame da teatro? tutti conoscono la partitura originale...perchè non lasciar perdere la povera cantante che, tra l'altro, nel libretto specifica e contestualizza ogni sua scelta?
Non sono mancati poi, ovviamente, gli inutili e frivoli sarcasmi di Iva Zanicchi e Patty Pravo nei confronti di Mina così come le critiche dell'Osservatorio Romano: ma la nostra signora preferisce non reagire minimamente alle frustrazioni di due povere vecchie inviperite così come a quelle dell'Osservatorio.
Intanto Rudy Zerbi, di Sony Music, annuncia che il disco uscirà in tutto il mondo su etichetta Sony Classical. Figuriamoci un pò. Buon ascolto, che lo compriate o che lo scarichiate. Si poteva dire? boh!
Vecchio nudo di David Bechkam

Non avevo mai avuto modo di vederla questa foto...
Lui non mi piace proprio ma la foto è bellissima, uno dei più bei scatti di nudo che abbia avuto modo di vedere negli ultimi tempi: naturale, le luci non sono strategiche, non volgare, semplice. Bellissima, sembra uno scatto di Jan Saudek.
giovedì 19 febbraio 2009
Roberto Cavalli talk...

Lo stilista peggio vestito?
«Io. Metto sempre la stessa giacca nera, ne ho 50 identiche, poi jeans, maglietta scura e stivaletti... Sono il prototipo dell'antimoda. Anche Armani però è sempre uguale. Valentino a volte sembra un manichino... ma non si può dire che sia inelegante».
Fra i colleghi chi stima e chi no?
«Amo i creativi puri, capaci di rischiare: Gaultier, Galliano, McQueen, Kawakubo. Apprezzo la bravura di Azzedine Alaia nel fasciare il corpo, Miuccia Prada per la capacità di rinnovarsi, Armani per la coerenza. Chi non mi piace? Certi italiani troppo arroganti che dovrebbero ricordarsi quando avevano le pezze sul sedere, ma non faccio nomi».
CHE COSA AVRA' VOLUTO DIRE? COSA NASCONDONO QUESTE ARCANE PAROLE? COSA NASCONDE QUESTO "FASCIARE IL CORPO"? IDENTITà NASCOSTE? MAYA? AZTECHI? INCAS? COS'è LA COERENZA? LO SCOPRIREMO ASSIEME... TRA POCHI MINUTI... SU VOYAGER!
mercoledì 18 febbraio 2009
PHILOSOPHY BY ALBERTA FERRETTI AUTUNNO INVERNO 2009 2010
L'avrete sicuramente capito che è iniziata da un bel pò la settimana della moda newyorkese... e io sono in giro sul web per cercare di vedere gli ultimi show... sinceramente? Mhmmm, quest'anno a New York mi sembra tutto un po pasticciato... Vedi Marc Jacobs, vedi Rodarte (che mi sa tanto di Balenciaga questa volta) e vedi Philosophy by Alberta Ferretti. Diciamo che la Ferretti riesce a sorprendermi...

Le calze di nylon morbide le adoro... meravigliose... si arricciamo e sono ampie quasi come un pantalone a sigaretta.

Bellissima idea... La sfilata è molto piacevole, morbida, sperimentale, potrebbe sembrare anche Prada


Intanto aspettiamo J Mendel... vediamo che cosa sarà capace di tirare fuori.
Sartorialità contemporanea
Mi sono messo a spulciare delle vecchie foto sul computer di Beniamino.
Alcune cose le avevo proprio dimenticate.
Compleanno di Marco del 2006. Manichino blu, scampoli di stoffa, qualche ago e... TADAAAANN... beh, non è male, neanche me lo ricordavo. Sembra Antonio Marras. Si si... mi piace.... lo vendo a 2850 euro.... si fa così vero?
E calza pure bene... ahahahah
martedì 17 febbraio 2009
Dolce e Gabbana si fanno preti

Finalmente si sono fatti preti dopo lo scisma con Armani. Ora la Iperarcicontroriforma cattolica?
Dal set del film Nine di Rob Marshall.
Si cimentano in questo ruolo gettandosi nei panni di nostra madre chiesa.
Ormai anche loro hanno capito che è "Beata quella casa che ha una chierica rasa". Non si dice così!?

