Debutta nel 1954 giovanissimo a soli 29 anni nell'alta moda con una sfilata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti
Ha atelier a Roma, Milano e Napoli.
Fausto Sarli e Altamoda Roma 2009.
L'anno della sartorialità, l'anno dell'ultra lusso, forse l'anno del kitsch ricercato.
Il Kitsch-Couture delle ultime passerelle Haute Couture: trasformare la volgarità dell'apparire in un taumaturgico biglietto da visita!
Ma è sempre moda. Altamoda firmata dalla capitale.




lunedì 7 luglio 2008
Fausto Sarli e il Kitsch Couture
sabato 5 luglio 2008
ANCORA DELLA BUONA MUSICA PER NOI...

"Minuta vs. Amalia Grè" è il titolo del nuovo progetto musicale di Amalia. Per la prima volta, la musicista ha deciso di affidare alcuni suoi pezzi alla creatività di altri musicisti: i brani, scelti dai suoi primi due album, sono così stati "consegnati" nella mani di un gruppo di giovani artisti italo-svizzeri che, sotto il nome di Minuta, da diversi anni rivisitano e remixano in chiave elettronica classici della musica italiana. Amalia Grè ha lasciato carta bianca al collettivo e il risultato sono gli undici remix che compongono questo album, nei negozi da venerdì 27 giugno. In Minuta vs. Amalia Grè il mondo del jazz, dell'improvvisazione, dei tempi scomposti, si mescola con la programmazione delle ritmiche elettroniche in 4/4, con il pop elettro minimale di Na Suppa De Stella (si,lo so,fa ridere!), le citazioni lounge di Avvolgimi amore e quelle new wave di I Need a Crown.
I glitch e le ritmiche scomposte si intrecciano e trasformano la voce calda e analogica di Amalia, regalandole nuove sfumature emotive. Si tratta, più che altro, di Amalia vs. musica elettronica, uno scenario nuovo, inconsueto, dal quale la personalità vocale dell'artista esce vincente. I brani originali diventano strane creature musicali dilatate, sculture ritmiche cesellate da una mano che clicca un mouse, un software e un plug-in da cameretta, incontri/scontri, alchimie musicali al limite dell'anomalia e del corto circuito. "E' stato un onore e un vero piacere lavorare sui brani di un’artista del calibro di Amalia" aggiunge Giò Cleis, produttore del disco e fondatore del collettivo Minuta , "Tutti i ragazzi coinvolti hanno lavorato con grandissimo entusiasmo ai brani, scambiandosi opinioni, giudizi ed in alcuni casi file musicali vista la distanza che li divideva. Un vero lavoro d'equipe per una vera sfida musicale della quale siamo molto fieri."
Un grandissimo in bocca al lupo a te, Amalia...
venerdì 4 luglio 2008
Giorgio Armani in forma Valentino
"Ritorno alla mia silhouette" ha detto, " alla mia idea di eleganza, alle linee taglienti, a una femminilità che ha bisogno di essere femminile".
E il ritorno alle sue vecchie idee è uno dei dietro-front migliori che il couturier abbia mai potuto fare. Forte è l'effluvio del "fatto a mano". Giacche che sostengono i corpi, pantaloni che sorreggono il passo. Tutto sembra cristallizzato nel "savoir" della maison, nelle idee di Giorgio Armani, nella sua scatola nera di idee classiche dal taglio contemporaneo.
Forse un tributo al collega Valentino? Importante nella presenza del fiocco. La sfilata ha un non so che della sua penultima haute cuture, un pò meno ricercata nei ricami, un pò meno unica... ma io ci vedo uno zampino che ha la forma di una V.




giovedì 3 luglio 2008
Haute Couture 2 , Valentino: polemiche inutili
Per la maison Valentino, Alessandra Facchinetti presenta la sua prima collezione haute couture a Parigi.
'E' una couture - spiega - senza teatralita', che bada alla funzione che un abito deve sempre avere. Una couture da indossare.
Valentino anche in questo e' stato un maestro'.
Nella collezione c'e' 'il romanticismo, un riferimento a Van Dick con le gorgiere in pizzo metallico e una ricerca sulle forme scultoree alla Henry Moore, e un aspetto lunare'.
DOPO LA SFILATA....
Stefano Sassi, presidente e amministratore delegato di Valentino spa, risponde alle critiche lanciate dal 'maestro', uscito di scena.
Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti avevano avuto atteggiamenti stroncatori verso l'azienda e la stilista Alessandra Facchinetti, e Sassi afferma di rimando: 'questa collezione d'alta moda e' l'esempio chiarissimo di come il saper fare italiano, e tutto quello che questi signori hanno saputo creare, riesce a fondersi con un talento di 35 anni'.
Ora, dico io, ma se Valentino ha avuto la brillante idea di abbandonare la sua maison, e di vendere i diritti, anni fa, ad una Holding, e questa Holding non ha chiesto, o non ha voluto accogliere, un consiglio su un EREDE SCELTO dal maestro..
..
.arrivati ormai alla prima collezione di Haute Couture, il famigerato e astioso couturier, potrebbe anche smetterla di dire che quello che la giovane stilista
porta in scena non è "Valentino"( sottointendendo la lontananza dei due stili rappresentate dalle due visioni, con un'accezione molto negativa per una delle due, e tenendo presente che una è sua....)...
dico io...certo, quello che è stato presentato non è Valentino, non ha lo stesso charme, non ha lo stesso guizzo geniale e soave, non c'è la cura e la presenza dei minuscoli particolari meravigliosi tipici del linguaggio della maison, non c'è il ricordo degli anni 60 quasi sempre presente nelle sfilate di
Valentino!
Perchè?
Perche lui ha lasciato, e questo è Valentino ...certo....ma Valentino by Facchinetti...
e a me , non dispiace....
per fare l'Haute Couture non basta solo dar fondo al repertorio della propria fantasia senza porsi alcun limite, no, c'è bisogno di più di un limite, una ricerca, un'idea e tanta classe.
Le creazioni presentate dalla giovane stilista(martire) hanno tutto questo, e, anche qualche azzardo!!!









mercoledì 2 luglio 2008
Super Extra Haute Couture


Dior & Chanel: costruttivismo e delicatesse. Rigidi tessuti doppiati e fiumi di tulle e voile stratificato....e cascate di bijoux adagiati in punti srategici....per un inverno molto Haute.
Jhon Galliano e monsiueu Lagerfeld continuano a stupire.
per Dior, atmosfere dark ma molto sofistificate e quel tocco genial gotico che lascia il segno...
e come qualcuno direbbe, qulcosa, anzi, più di qualcosa sembra il Valentino dei tempi migliori....




per Chanel, Lagerfeld non abbandona i mitici tailleur in soffitta, ma scopre ed abbraccia una visione struttiva inusuale per una maison come Chanel, un certo Geometrismo e un approccio in alcuni casi teatrale e diremmo Mcqueenesco nella presentazione,....
..ricami di jais su tessuti pregiati, e, per le modelle, un'acconciatura alla Valentina per dare un tocco piccante e conturbante al defilè...mi ha stupito!!!!




lunedì 30 giugno 2008
MINA E LA VANONI O LA VANONI E MINA?

Mina e Ornella, le regine della canzone italiana, per la prima volta insieme: la clamorosa rivelazione, "strillata" in prima pagina l'altroieri su Repubblica, ha colto tutti noi di sorpresa come il risveglio improvviso di un vulcano che si credeva spento per sempre. Già, perché ormai avevamo davvero perso le speranze che questo connubio, troppe volte vagheggiato, potesse mai concretizzarsi. Ma è prerogativa delle grandi primedonne riuscire a spiazzare sempre e comunque il pubblico con mosse inaspettate. Tutto è nato dal progetto discografico con cui la Vanoni si appresta a festeggiare (pure lei!) i suoi 50 anni di carriera: un album prodotto da Celso Valli in cui l'ex-cantante della Mala rivisiterà i suoi grandi successi in duetto con alcuni big più o meno eccellenti della canzone italiana, da Paoli a Dalla, da Morandi alla Mannoia (ma anche Jovanotti, Baglioni, la Consoli ed altri ancora). Della partita non poteva non far parte anche Mina, che ha accettato con gioia la proposta di intervenire nel disco. "L'unica cosa - ha precisato Massimiliano Pani nel confermare la notizia - è che a mia madre non sembrerebbe giusto realizzare il duetto su un pezzo classico, vogliamo un brano inedito e bisogna trovare una cosa forte, altrimenti non ha alcun senso, questa è l'unica condizione che abbiamo posto". "Abbiamo già alcuni pezzi che potrebbero andar bene", ha aggiunto dal canto suo un'entusiasta Ornella, lasciando intendere che il momento dello storico incontro potrebbe essere molto vicino...Auguri infiniti alle Signore, dunque, e un buon ascolto a tutti noi!
giovedì 26 giugno 2008
Lettere dal Vaticano: svestiamo Maria!
Il Vaticano si apre al contemporaneo e, secondo quanto riportato dall’Osservatorio Romano, vorrebbe vedere immagini pittoriche più veritiere di Maria che allatta Gesù Bambino. Ovvero una Madonna meno vestita e più donna ripresa nell’atto naturale dell’allattamento.
Tempo di cambiamenti quindi per la Santa Sede che modifica l’atteggiamento sostenuto per quattro secoli di storia dell’arte di rappresentare la Madonna come figura immacolata, lontana dai canoni terrestri, umani, carnali.
giovedì 19 giugno 2008
Tintoretto non è antico

Tintoretto non è antico.
Parlando con un anziano signore inglese ho scoperto che Tintoretto è antico.
Mentre gli influssi primitivisti dell'arte africana sono contemporanei.
Beh, io so che il primitivismo è primitivo, nel senso che è primitiva la nudità, è primitiva una scena di genere, è primitiva una donna nuda, la Venere di Giorgione, San Giorgio e il Drago di Donatello, è primitivo Damein Hirst almeno quanto Guttuso.
Ma Tintoretto è nuovo, fresco, affatto primitivo.
Cosa c'è di primitivo in una visione, in un sogno?
Per la sua energia fenomenale nella pittura è stato soprannominato "Il Furioso" ed il suo uso drammatico della prospettiva e della luce lo ha fatto divenire il precursore dell'arte barocca, l'inventore di un nuovo linguaggio fatto di luce e di vortici di forma.
Come nella sua "Ultima Cena":
Tintoretto dà una certa umanità al dipinto, ambientandolo in una sorta di taverna veneziana, per trasportare i personaggi nella sua epoca e per dargli quel leggero senso di realismo.Ci sono tre livelli di luminosità: profana, religiosa e spirituale. La luminosità profana è gestita dalla lampada a soffitto che irraggia l'ambiente e colpisce i vari personaggi. La luminosità religiosa è data dall'aureola degli apostoli e di Gesù Cristo. La luminosità spirituale deriva dalle figure fatte solo di luce, usate dal pittore per conferire spiritualità ai presenti. Inoltre, Tintoretto si serve di questa luce per creare veri e propri personaggi alle spalle degli apostoli che non saprebbe come descrivere altrimenti, e che hanno sembianze di putti.
Quella che appare sulla tavola verso il basso (prospetticamente vicino all'osservatore) sembra una torta con delle candeline, ma non si è riusciti a capirne il suo significato.
Cosa c'è di primitivo in Tintoretto io ancora non lo so!
