
Il 10 maggio del 1933 i nazisti bruciano, a pochi metri dell'Accademia dell'Arte di Berlino, migliaia di libri scritti da ebrei e da intellettuali contrari al regime di Hitler. Non solo lì, ma ovunque in Germania, migliaia di persone applaudono ed esultano mentre testi di Erich Kaestner, Sigmund Freud, Karl Marx, Kurt Tucholsky e molti altri vengono gettati nelle fiamme dagli studenti. Vergognosa pagina della nostra storia europea, ma coglierei l'occasione per consigliarvi un libro...uno dei più belli ed avvincenti che io abbia mai letto: Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. Leggetelo. Grazie.
sabato 10 maggio 2008
10 MAGGIO 1933...NAZICAVOLATA!
venerdì 9 maggio 2008
TENTAZIONE MIU MIU
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Tempo fa, sarà stato tra marzo e aprile, passeggiavo per le strade di Lecce. Solito giro. Solite vetrine. Solita vanità. Quando all'improvviso mi sono ritrovato davanti a quest' abito. Quello nella foto qui a sinistra: un costume di Carnevale per il mio ragazzo...niente di particolare per il mio amico...invece a me è piaciuto da subito. Seta o raso di ottima qualità, corto quanto basta, giovane e moderno, triste ironico e francese quanto serve e poi, ovviamente, disegnato da Miuccia o da chi per lei. Cosa volere di più dalla vita? Ecco, forse ho esagerato un pò quando ho pensato tra me e me che se fossi stato ricco a sufficienza lo avrei comprato e lo avrei tenuto in una teca in salotto...ma, come dice la Signora: "Viviamo in un'epoca di profonda decadenza: l'unico antidoto alla crisi dilagante nella nostra civiltà è rimasta la fantasia unita alla capacità di sognare".
Perciò, vi invito all'intera collezione: sarà un pò come veder ballare in un teatro parigino delle passeggiatrici in un qualsiasi giorno di Carnevale... ma, vi assicuro, l'effetto finale non vi deluderà!
mercoledì 7 maggio 2008
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martedì 6 maggio 2008
Cos'è un Litopedio?
Cos'è un litopedio?
Qualcuno di voi si sarà mai chiesto cos'è un litopedio? No? Neanch'io fino a ieri sera davanti ad una puntata di Nip and Tuck.
Questa roba qui accanto è un litopedio.
Dal greco: bambino di pietra!
In medicina è la calcificazione e pietrificazione del feto nelle viscere materne, frequente in caso di gravidanza extrauterina, o comunque di gravidanza portata quasi a termine.
Fin qui potrebbe essere tutto normale se non ci si mette a pensare... ma quanto tempo occorre alla materia organica per calcificarsi e poi pietrificarsi?
Fino a quando non si viene a conoscenza di casi come un litopedio scoperto durante l'autopsia di una novantaquattrenne che se lo portava in grembo da quarantasei anni senza saperne nulla.
Bambini di pietra li chiamano, con la pelle fatta come di alabastro... addormentati per sempre nel grembo di chi ignora la loro esistenza, per anni e anni cullati dal passo dondolante di una madre che non avverte il figlio che si chiude in un bozzolo fatto di pietra.
lunedì 5 maggio 2008
Narciso Rodriguez
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Forse sarebbe il caso di dire "I love Narciso Rodriguez".
Festeggia i suoi 10 anni di attività con una collezione che racconta la sua storia di stile. Minimalismo ed eleganza che ruotano intorno al tema centrale del nero. La collezione è composta da 20 pezzi selezionati dalle passerelle dal 1998 ad oggi, e riproposti esattemente nella loro versione originale.
Designer cubano-americano, classe 1961, Narciso Rodriguez è nato e cresciuto in New Jersey ed è passato alla storia per aver realizzato il vestito da sposa di Carolyn Bessette, la fidanzata e moglie di John Kennedy Junior nel 1996.
E' il gruppo tessile italiano AEFFE a decidere di produrre una linea con il suo nome che viene presentata per la prima volta a Milano nell’ottobre del 1997 (collezione primavera-estate 1998). Piacciono il suo rigore, le linee pulite, una nuova idea di glamour fatta di eleganza e semplicità: un modern-chic che ha funzionato
sin dal principio.
Un piccolo assaggio di eleganza e ricerca, una ventata di aria fresca e pulita, lontana dalle "pesantezze rinascimentali" che la maggior parte dei couturier italiani e francesi, quelli che il solo nome fa paura, si portano dietro come uno strascico che a volte diventa pesante.
Non è vero che la moda newyorkese e londinese perde di genialità e fantasia di fronte ai mostri sacri di Francia e Italia.
A volte è difficile staccarsi dalla propria abitudine, dal non voler guardare al di là del proprio naso... ma a volte serve e si deve fare... se questo porta a scoprire tesori e perle rare, maestri innamorati della bellezza, come un Narciso... come Narciso Rodriguez.
I love Narciso Rodriguez!
Focus on... Christofer Kane and Central St Martins School of Art.
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È ANCORA TEMPO DI CENTRAL ST MARTINS SCHOOL OF ART?
La prestigiosa scuola britannica mantiene il primato mondiale nella produzione di giovani fashion designer.
La Central St Martins School of Art, nata nel 1989 dalla fusione di St. Martins School of Art, fondata nel 1854, e di Central School of Art & Crafts, fondata nel 1896, oggi la più grande scuola di arte e design di tutta Gran Bretagna. Ogni anno 59,228 aspiranti designer, artisti, grafici o giornalisti fanno domanda presso la scuola sperando di essere fra i prescelti, 240,000 ricercatori vengono a curiosare nelle sue biblioteche storiche, 25,000 persone tra galleristi, headhunters e giornalisti internazionali attendono gli show e le mostre di fine anno.
All’inizio degli anni Novanta la competizione tra gli studenti in lista di attesa per l’ammissione era ancora feroce: tutti gli aspiranti venivano ridotti, in base al curriculum scolastico, della metà, ad un numero di circa 3000 unità, poi cominciavano i colloqui preliminari: un collegio di insegnanti valutava gli aspiranti sulla base delle motivazioni e della predisposizione per la specializzazione prescelta.
Sembra che parecchi candidati arrivassero al paradosso di voler mostrare la propria creatività indossando abiti eccentrici durante il colloquio, per poi cambiarsi alla fine di questo. Il numero degli studenti ammessi nel 1990 fu dell’ordine di 60 unità; tra questi si ritrovano artisti quali: Antonio Berardi, Matthew Williamson, la stylist Katy Grand, l’editor Grace Cobb (Wonderland Magazine), Russell Sage, Stuart Stockdale e il responsabile per i cambiamenti iniziali nella casa di moda Pringle Robert-Carey Williams. Negli anni precedenti e immediatamente successivi Giles Deacon, Hussein Chalayan, David Kappo, Tristan Webber, Alexander McQueen, Clements Ribeiro, Eley Kishimoto, Stella McCartney, Phoebe Philo, Fabio Piras, Lutz e Luella Bartley, Sophie Kokosalaki e ancora la cantante Sade, Paul Smith, Katharine Hamnett, classe 1970, e infine Rifat Ozbek, nel 1976. Un elenco di tutto rispetto che, nel campo della moda, rappresenta un punto di arrivo per tanti giovani artisti della scuola britannica.
Nel 1983 si è diplomato uno studente che avrebbe dimostrato immediatamente un talento fuori del comune, John Galliano; la sua tesi, la collezione “Les Incroyables”, che rappresentò una metamorfosi tra la scuola d’arte ed uno spaccato di vita della Rivoluzione francese, ha trasmesso emozioni entusiasmanti riportando in vita i tessuti e riscrivendo le regole dei capi sartoriali. La storica boutique “ Browns “ di Salt Molton street di Londra, per la prima volta nella storia, dedicò le sue vetrine alla collezione di uno stilista neolaureato.
Dieci anni dopo, questo fatto prestigioso si ripetè in occasione della presentazione della collezione del laureando Hussein Chalayan. Per questo motivo le aspettative nei confronti dei neolaureati di Central St. Martins rimangono sempre molto alte; e, anche quest’anno, le sfilate di fine corso hanno presentato spunti di grande interesse.
L’ultimo show dei partecipanti ai Master degree nel febbraio scorso, presentato al Natural History Museum di Londra, ha dimostrato che anche esperienza e professionalità sono doti comuni presso gli studenti dei corsi post laurea. Il ventitreenne Christopher Kane, originario di Glasgow, è stato già premiato con la Harrods Award come migliore stilista dell’anno. Kane si è ispirato ad una figura di donna forte, determinata e potente quale potrebbe essere Donatella Versace. La collezione ricorda l’artista Madonna negli anni‘90, nel film “Desperately seeking Susan”, abitini corti, attillati e colorati in pizzo stretch, con il tocco di stravaganza che Gianni Versace iniettava nelle sue collezioni. Il successo per Kane è stato istantaneo, ha interessato numerose case di moda internazionale, tra le quali la casa Versace con la quale attualmente collabora per la collezione Couture.Secondo la stylist Haidee Findlay Levin, intervistata da Glamour, Christopher Kane è, insieme al belga Bruno Pieters, lo stilista del futuro. Astro nascente della moda inglese, Kane è in realtà scozzese. Nato il 26 luglio del 1982, non ha ancora compiuto 25 anni. Fresco di studi, si è diplomato alla Central Saint Martins di Londra nel 2006. Nel suo curriculum un’importante consulenza nel 2006 da Versace per il prêt-à-porter, la Couture e gli accessori. Donatella Versace ed Anna Wintour (Direttore di Vogue USA) sono tra le sue sostenitrici più accese. La sua moda, grintosa e sartoriale al tempo stesso, è fatta di mini-robe di pelle nera a ruota, top aggressivi, cappotti di fustagno color ruggine, qua e là abiti in lamé argentati (autunno-inverno 2007-08 presentata a Londra). Qualcuno ha definito il suo stile sperimentale una strana combinazione contemporanea che riesce a miscelare Azzedine Alaia e Romeo Gigli. Kane ha debuttato sulle passerelle londinesi con la collezione p/e 2007 giocata su abitini fascianti e fluo nei toni del giallo e dell’arancio effetto evidenziatore “Stabilo-boss”. Interessante anche il gioco di ruches e gli inserti di pizzo.
Si sente troppo poco parlare di Christopher Kane...l’essenza della seduzione costruita attraverso l’essenza dello stile. Della sua ultima sfilata si dice: "Un lavoro certosino e magistrale fra knitwear e haute couture. Una collezione superba, da vedere e rivedere. Che fa bene sperare sul futuro della couture".
Quindi Italia e Francia cominciate a tremare... arrivano i grandi talenti americani ed inglesi.
domenica 4 maggio 2008
BOICOTTATE DORIS LESSING!!!

Vi consiglio vivamente di non acquistare l'ultimo romanzo di Doris Lessing!
Forzato, monotono e ripetitivo, pretenzioso. Forse inutile.
Ma, poichè è giusto che sappiate di che cosa sto parlando, butterò giù due righe sintetiche e doverose...
Nell' introduzione al suo ultimo romanzo "Una comunità perduta" Doris Lessing confessa la sua fonte d' ispirazione: un articolo scientifico in cui si ipotizza che la stirpe umana sia stata all'inizio solo femminile, mentre i maschi si sono evoluti più tardi "come un' aberrazione genetica", con tutte le conseguenze non sempre positive che il loro arrivo abbia potuto portare.
Una nuova versione, forse l'ennesima, della più antica delle storie, l'inizio della specie umana: un Eden naturale abitato da una popolazione esclusivamente femminile nella immaginifica descrizione di due tribù neanderthaliane come un viaggio mitico nell'innocenza ai primordi dei tempi e, insieme, una versione ancestrale e riconoscibile della nostra società. Il lettore è guidato da un narratore, un senatore della Roma imperiale, intento a consultare documenti considerati esplosivi...ma che poi, in realtà, non esploderanno mai.
PIACERE GIANNA, PIACERE FABRI...
Lui è Fabri Fibra. Lei è Gianna Nannini.
Lui è salito sul palco di lei durante i concerti di Milano, Firenze e Siena, chiamato a rinnovare l'inciso rap di RadioBaccano.
Lei ha ricambiato il favore prendendo parte all'ultimo lavoro di Fibra, In Italia.
Il risultato ve lo lascio immaginare.
Anzi no...ve lo faccio ascoltare.

